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Il battito della testata: due controlli al giorno, alle 12:00 e 21:00. Quando non c'è nulla che merita, il silenzio è una scelta editoriale — e viene dichiarato.
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- 21:02
Yemen, offensiva governativa contro gli Houthi con il sostegno aereo saudita
Le forze del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale hanno lanciato lunedì l’operazione “Yemen Dawn” contro i ribelli Houthi sulla costa del Mar Rosso, con il supporto di circa 100 caccia della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, secondo il portavoce della coalizione Turki al-Malki. Obiettivo dichiarato è liberare Sanaa: il capo del Consiglio di presidenza yemenita Rashad al-Alimi ha parlato di «ripristinare le istituzioni statali, liberare» (trad. dall’inglese). Gli Houthi hanno risposto con missili e droni contro l’Arabia Saudita e annunciato un blocco navale. L’OMS stima già 959 morti e oltre 4.200 feriti nell’escalation recente. La notizia proviene al momento da un’unica origine (Associated Press); nessuna conferma indipendente disponibile. The Globe and Mail
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- 21:02
Kiev, confermato da due fonti il nuovo attacco al Ponte Nord durante la visita di Merz
Un drone russo ha colpito la mattina del 5 ottobre il Ponte Nord di Kiev sul fiume Dnipro, mentre erano in transito delle automobili: è il quarto giorno consecutivo di attacchi ai ponti della capitale ucraina, utilizzati da decine di migliaia di residenti. L’episodio, riportato nell’edizione di stamattina come non confermato indipendentemente, trova ora riscontro in due fonti distinte. L’attacco è avvenuto durante la visita a sorpresa del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha detto all’Ucraina: «potete contare su di noi». Mosca ha annunciato che intensificherà i colpi contro le infrastrutture ucraine. Gazzetta del Sud
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- 21:02
Jet medico scomparso tra Bermuda e Boston: individuato un campo di detriti nell'Atlantico
La Guardia Costiera statunitense ha individuato un campo di detriti al largo di Nantucket, nel Massachusetts, riconducibile al jet ambulanza scomparso sabato all’alba durante un volo da Bermuda a Boston con sei persone a bordo. L’ammiraglio Matt Lake, responsabile della Guardia Costiera per il Nordest, ha dichiarato che gli equipaggi hanno localizzato i detriti ora associati all’aereo scomparso. I dati di tracciamento mostrano una discesa brusca da circa 24.000 piedi. La notizia proviene al momento da un’unica origine (US Coast Guard); nessuna conferma indipendente disponibile. WORLD Radio
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- 21:02
Gli Stati Uniti ritirano tutti i bombardieri B-1 dalla base britannica di RAF Fairford
Il Pentagono ha confermato lunedì che tutti i bombardieri B-1 schierati a RAF Fairford, in Gran Bretagna, sono rientrati alle basi d’origine negli Stati Uniti domenica. La decisione segue l’arresto, la scorsa settimana, di sei uomini sospettati di un complotto contro la base, legato dal primo ministro britannico all’Iran. Il Pentagono non ha fornito motivazioni ufficiali, ma ha precisato che la capacità operativa statunitense resta intatta. L’US European Command ha confermato il rientro degli aerei. GoLocalProv
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- 12:02
Usa, nuovo attacco su imbarcazione nei Caraibi: quattro morti, sale a 238 il bilancio
Il Comando Sud statunitense ha colpito il 4 ottobre un’imbarcazione veloce nei Caraibi ritenuta coinvolta nel narcotraffico, uccidendo quattro persone definite “narco-terroristi”. È il 71° attacco della campagna avviata dall’amministrazione Trump nei Caraibi e nel Pacifico orientale, che ha causato almeno 238 morti in 13 mesi. L’attacco arriva dopo che il relatore speciale dell’Onu per i diritti umani, Ben Saul, ha dichiarato che esistono «ragionevoli motivi per credere» (trad. dall’inglese) che queste operazioni costituiscano crimini contro l’umanità. Human Rights Watch e Amnesty International definiscono le operazioni esecuzioni extragiudiziali illegali. Fonti: UPI, CBS News/AP.
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- 12:02
Brasile, Bolsonaro jr. in testa al primo turno: ballottaggio con Lula il 25 ottobre
Flávio Bolsonaro ha ottenuto il 47,03% dei voti validi (56.104.268 preferenze) al primo turno delle presidenziali brasiliane, superando il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, fermo al 45,16% (53.876.617 voti), con il 99,99% delle urne scrutinate secondo il Tribunal Superior Eleitoral. Nessuno dei due ha raggiunto la soglia del 50%: si va al ballottaggio il 25 ottobre. Il risultato ribalta i sondaggi della vigilia, che davano Lula in vantaggio. «Pensavo di vincere al primo turno, ma abbiamo preso una lezione di democrazia», ha detto Lula. La notizia proviene al momento da un’unica origine (Tribunal Superior Eleitoral); nessuna conferma indipendente disponibile. Fonte: AdnKronos.
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